
Adenomiosi e Cannabis Medica: cosa dicono gli studi più recenti
L'ADENOMIOSI PUÒ CAUSARE DOLORE PELVICO CRONICO ED AVERE UN FORTE IMPATTO SULLA QUALITÀ DI VITA. LE RICERCHE PIÙ RECENTI STANNO STUDIANDO IL RUOLO DEL SISTEMA ENDOCANNABINOIDE NELLA MALATTIA, OLTRE LE POSSIBILI APPLICAZIONI DELLA CANNABIS MEDICA NEL CONTROLLO DEI SINTOMI.
Cos'è l'Adenomiosi?
L'Adenomiosi è una patologia cronica caratterizzata dalla presenza di tessuto simil-endometriale in una sede in cui fisiologicamente non dovrebbe essere presente, ovvero all'interno del miometrio, lo strato muscolare dell'utero.
L'Adenomiosi può presentarsi insieme all'Endometriosi, caratterizzata dalla presenza di tessuto simil-endometriale al di fuori della cavità uterina, e la coesistenza delle due condizioni è frequente.
Entrambe possono comportare dolore importante, ma non sono la stessa malattia.
La fisiopatologia è considerata complessa: sembrano essere coinvolti ormoni sessuali, infiammazione, neuroangiogenesi — ovvero la formazione di nuovi vasi sanguigni e fibre nervose — e processi di fibrosi.

Sebbene si tratti di una patologia "benigna", l'Adenomiosi può interessare progressivamente il miometrio in modo proliferativo e provocare mestruazioni particolarmente dolorose e abbondanti, ma anche dolore pelvico cronico, senso di pressione sugli organi circostanti e, in alcune pazienti, disturbi urinari o intestinali e dolore durante o dopo i rapporti sessuali, con un impatto importante sulla qualità della vita.
Come viene trattata oggi l'Adenomiosi?
La terapia dipende dall'età della paziente, dall'intensità dei sintomi, dal sanguinamento, dall'estensione della patologia e dall'eventuale desiderio di gravidanza.
I trattamenti consistono prevalentemente nella somministrazione di analgesici e antinfiammatori e nell'impiego di differenti terapie ormonali, tra cui progestinici come il dienogest, contraccettivi ormonali e sistemi intrauterini a rilascio di levonorgestrel.
In casi selezionati si può prendere in considerazione anche il ricorso a procedure interventistiche o chirurgiche.
Non tutte le pazienti, tuttavia, ottengono un controllo soddisfacente del dolore.
Negli ultimi anni l'interesse scientifico nei confronti di questa patologia è aumentato considerevolmente e, accanto alle terapie tradizionali, è emerso un nuovo possibile campo di ricerca: il Sistema Endocannabinoide.
Vediamo insieme di cosa si tratta.
Il Sistema Endocannabinoide
Il Sistema Endocannabinoide è un sistema di regolazione presente naturalmente nell'organismo umano che comprende molecole prodotte dal nostro corpo, chiamate endocannabinoidi, i loro recettori — tra cui CB1 e CB2 — e gli enzimi coinvolti nella loro sintesi e degradazione.
Il Sistema Endocannabinoide partecipa alla modulazione di numerosi processi fisiologici, tra cui la percezione del dolore e alcuni meccanismi immunitari e infiammatori.
THC e CBD, i due cannabinoidi maggiormente studiati della pianta di Cannabis, interagiscono in modi differenti con questo complesso sistema.
Uno studio del 2025 pubblicato sul Journal of Endometriosis and Uterine Disorders ha analizzato direttamente il tessuto adenomiotico umano, documentando la presenza dei recettori cannabinoidi CB1, CB2 e GPR18 e una maggiore espressione dei relativi geni nelle lesioni rispetto ai tessuti di controllo.
Al momento, questo non significa che THC e CBD possano curare la malattia e non è stata dimostrata una regressione delle lesioni. Tuttavia, questi recettori potrebbero rappresentare un bersaglio interessante per future ricerche terapeutiche.
Cannabis Medica e dolore da Adenomiosi
I cannabinoidi possono intervenire sui meccanismi di modulazione del dolore attraverso diverse vie biologiche e questo ha portato a studiarne il possibile impiego nelle pazienti con dolore ginecologico persistente nonostante le terapie tradizionali.
I risultati osservazionali più recenti sono interessanti, ma devono essere interpretati con cautela.
Attualmente, gli studi clinici che valutano nello specifico la Cannabis Medica per l'Adenomiosi sono insufficienti.
Le evidenze disponibili derivano soprattutto da studi sul Dolore Pelvico Cronico e sull'Endometriosi, condizioni distinte ma che possono coesistere con l'Adenomiosi e presentare alcuni sintomi sovrapponibili.
Cannabis ed Endometriosi: cosa mostrano gli studi recenti?
Uno studio pubblicato nel 2024 su Archives of Gynecology and Obstetrics ha analizzato 912 persone con Endometriosi provenienti da Germania, Austria e Svizzera.

Tra le partecipanti, 114 riferivano di utilizzare Cannabis per gestire autonomamente i sintomi dell'Endometriosi.
Nel gruppo che utilizzava Cannabis sono stati riportati miglioramenti soprattutto per quanto riguarda il sonno, il dolore mestruale e il dolore pelvico non legato alle mestruazioni.
Quasi il 90% riferiva inoltre di aver ridotto l'assunzione di farmaci analgesici.
È importante sottolineare, tuttavia, che si trattava di un'indagine basata su benefici riferiti direttamente dalle partecipanti e non di uno studio clinico randomizzato e controllato. Questi risultati sono quindi interessanti, ma non permettono, da soli, di dimostrare l'efficacia della Cannabis nel trattamento dell'Endometriosi.
Cosa dicono le società scientifiche?
Nel 2024 l'American College of Obstetricians and Gynecologists (ACOG) ha pubblicato un documento dedicato all'utilizzo della Cannabis per il dolore associato alle condizioni ginecologiche.
Il documento riconosce che alcune pazienti con dolore ginecologico cronico riferiscono benefici sul dolore e una riduzione dell'utilizzo di altri analgesici, riconoscendo come THC e CBD presentino caratteristiche farmacologiche differenti e il loro possibile ruolo nella gestione del dolore ginecologico.
Al momento, tuttavia, non disponiamo di evidenze sufficienti per stabilire quale composizione o rapporto tra cannabinoidi sia più efficace specificamente nell'Adenomiosi.
Nella pratica clinica, quando viene presa in considerazione la Cannabis Medica per il controllo del dolore, la scelta della preparazione, il rapporto tra cannabinoidi e del dosaggio deve essere personalizzata dal medico, tenendo conto dei sintomi, della risposta individuale, dello stile di vita, di eventuali patologie concomitanti, dei farmaci assunti e dei possibili effetti indesiderati.
Cannabis Medica: controllo dei sintomi dell'Adenomiosi
Al momento non esistono prove cliniche che dimostrino che i cannabinoidi possano eliminare le lesioni o modificare in maniera certa la progressione della malattia. Pertanto, la Cannabis Medica non deve essere considerata un trattamento in grado di curare l'Adenomiosi né un sostituto automatico delle terapie convenzionali.
Il possibile interesse terapeutico riguarda attualmente soprattutto il controllo dei sintomi, in particolare del dolore, mentre la ricerca sul Sistema Endocannabinoide nell'Adenomiosi è ancora in una fase iniziale.
Nei prossimi anni sarà necessario comprendere se intervenire farmacologicamente sul Sistema Endocannabinoide possa avere effetti non soltanto sulla modulazione del dolore, ma anche su alcuni dei meccanismi infiammatori e fibrotici coinvolti nell'Adenomiosi.
La scoperta della presenza di recettori cannabinoidi nel tessuto adenomiotico apre quindi una nuova e interessante strada di ricerca, ma saranno necessari studi clinici specifici per comprendere quale possa essere il reale ruolo dei cannabinoidi nella gestione di questa patologia.
